Gli ostacoli del cuore

Pubblicato: 12 luglio 2008 in Musica

Elisa  in "Soundtrack ’96-’06" –  2006

 

 

 

 

 

 

 

Gli ostacoli del cuore

C’è un principio di magia
fra gli ostacoli del cuore
mi si attacca volentieri
fra una sera che non muore
e una notte da scartare
come un pacco di Natale.
C’è un principio d’ironia
nel tenere coccolati
i pensieri più segreti
e trovarli già svelati
e a parlare ero io
sono io che li ho prestati.
Quante cose che non sai di me
quante cose

che non puoi sapere
quante cose da portare
nel viaggio insieme.
C’è un principio di allegria
fra gli ostacoli del cuore
che mi voglio meritare
anche mentre guardo il mare
mentre lascio naufragare
un ridicolo pensiero…
Quante cose che non sai di me
quante cose devi meritare
quante cose da buttare
nel viaggio insieme.
C’è un principio di energia
che mi spinge a dondolare
fra il mio dire ed il mio fare
e sentire fa rumore
fa rumore camminare
fra gli ostacoli del cuore…
Quante cose che non sai di me
quante cose

che non vuoi sapere
quante cose da buttare
nel viaggio insieme
.

 

“Gli ostacoli del cuore”: sono le difficoltà di comunicazione che si incontrano normalmente in un rapporto di coppia. Il tempo che ci è regalato per vivere insieme è “una notte da scartare come un pacco di Natale”. È illusorio pretendere di conoscere in modo definitivo la persona che ci vive accanto. Ogni giorno, ogni istante possiamo togliere solo uno strato, un velo che ci separa dalla conoscenza dell’altro. Possiamo quasi dire che l’altro è come una scatola cinese, non è mai quello che appare subito! Il tempo del vivere assieme (un breve tratto di cammino o una vita intera) è la continua possibilità del nostro svelarci all’altro e viceversa. È un movimento di reciprocità che fa sì che due persone crescano nella conoscenza di sé: stando con l’altro non solo mi arricchisco dei suoi doni, ma imparo anche a conoscere meglio me stesso. L’altro mi svela a me stesso. Solo prendendo coscienza di quello che sono posso donarmi pienamente, diventando con l’altro una sola cosa. L’unità nella coppia si realizza quanto più cresce la comunicazione e si impara a condividere “i pensieri più segreti”, le convinzioni profonde, gli ideali e i sogni più veri che abitano il cuore. “Liberare la comunicazione” nella coppia, allora, è la strada per crescere nell’armonia e nella comunione.
“Quante cose che non sai di me quante cose che non puoi sapere”: la bellezza dello stare insieme sta proprio nella consapevolezza che si rimane sempre un mistero l’uno per l’altro, che nell’altro c’è sempre una novità, un aspetto inedito da scoprire. Non si può pretendere di sapere tutto e
subito di chi ci vive accanto, perché non è un oggetto ma una persona. Classificare l’altro e racchiuderlo in qualche definizione è ridurlo a una cosa. Il mistero dell’uomo, invece, è qualcosa di grande, perché è il riflesso del mistero di Dio, essendo egli fatto a Sua immagine e somiglianza. È il fascino del mistero che spinge ad aprirsi l’uno all’altra. La vita di coppia è un percorso fondato sulla fiducia reciproca e sul dialogo sincero. Fiducia e dialogo sono la base per costruire un rapporto duraturo e aprirsi alla comunicazione. Se non mi fido e non mi apro al dialogo rifiuto di mettermi in gioco, perché comunicare è un po’ rischiare, mettere a nudo una parte di se stessi.
“quante cose devi meritare”: la comunicazione è una conquista reciproca e cresce sulla stima e sul rispetto. Costruirla ogni giorno, con fatica e pazienza, è l’impegno di ognuno. Coerenza e trasparenza sono garanzia di credibilità ed eliminano ogni ostacolo nella comunicazione. In questo senso comunicare è attuare una continua conversione. Più si è sinceri e più si cresce.
“quante cose da buttare nel viaggio insieme”: vivere insieme è anche essere capaci di eliminare quegli ostacoli che rallentano o impediscono la comunicazione: l’arroganza, l’impazienza, la superficialità, l’incapacità di perdonare, certe vedute troppo limitate… Il cammino di coppia chiede una continua “potatura”. Amare l’altro/a significa anche rinunciare a una parte di sé, correggere i propri difetti che altrimenti costituirebbero un intralcio.
“quante cose che non vuoi sapere”: quando la comunicazione si ferma a un livello superficiale non si fa nessun passo verso un rapporto maturo. Le coppie più felici e stabili sono quelle capaci di comunicare a un livello profondo, di condividere, oltre ai beni materiali, anche la ricchezza interiore, i valori che danno senso alla vita. Nella nostra cultura l’agnosticismo (il rifiuto del conoscere) e l’edonismo (la ricerca esasperata del piacere) hanno minato alle radici non solo l’esperienza di fede ma anche le relazioni di coppia. Una cultura impregnata così tanto di consumismo e materialismo ha ridotto l’uomo ad oggetto, a merce da comprare, a un prodotto “usa e getta”.
Il messaggio della canzone è chiaro: è importante recuperare il dialogo e la comunicazione nel rapporto di coppia, rimuovendo quegli ostacoli che ne impediscono la crescita. Il segreto per riuscirci è fidarsi l’uno dell’altra, diventare credibili e veri, senza pretendere di conoscere tutto e subito dell’altro. Conoscersi è un cammino che ha bisogno di tempo e che avviene nella libertà di fronte al mistero che l’altro/a è.

 

 

 

Per riflettere

* Quali sono gli ostacoli che normalmente ti impediscono di comunicare con gli altri?
* Quali sono per te le condizioni per una vera comunicazione?
* Nelle relazioni comunichi a livello profondo o solo superficiale?
* Per te l’altro/a è un mistero da scoprire continuamente o una realtà da classificare e definire una volta per tutte?

 

 

Puoi ascoltare la canzone in streming sul sito

 

commenti
  1. Enza ha detto:

    beh la comunicazione penso sia la conseguenza dell\’accettazione in primis di se stesso….molti dicono di accettarsi ma pochi lo fanno sul serio…..penso che ci sia molto conflitto in noi tra anima e corpo, tra bene e male, tra quello che pensiamo e quello che pensano in massa, tra superficialità e  profondità…spesso, appunto x questo, tanti si rinchiudono in sè stessi e manca la comunicazione……….

  2. Ginny ha detto:

    una delle migliori kanzoni k elisa.. poteva comporre.. davvero bellisssima.. ciau prof.. ti voglio bene..
                                                              ..** la mitika Giuinny!**

  3. Raffaella ha detto:

    Sono tanti gli ingredienti per un buon rapporto di coppia: fiducia, complicità, curiosità,pazienza, costanza, saper ascoltare, disponibilità,attenzione….e molto altro.Stare insieme è percorrere una strada a volta  in salita a volte più  in pianura, ma sempre mano nella mano ..guardandosi negli occhi e cercando di vedere l\’altro con la gioia e la voglia di sapere veramente chi è…..di trovarlo sempre interessante…..
    UN GRANDE SALUTO
    KISS
    RAFFY

  4. Casta ha detto:

    Ci vuole più di un minuto per giudicare un libro. Ci vuole più di un\’ ora per vedere sbocciare una corolla. Ci vuole più di un giorno per conoscere qualcuno.
    Il primo incontro non ti mostra che un volto nel quale spesso si riflette l\’ accoglienza che gli fai : amabile se tu lo apprezzi, insignificante se tu lo disprezzi, ostile se tu lo ferisci.
     
     
    Ma per conoscere l\’ anima di quel volto, il segreto di quelle parole, ti occorrerà molta pazienza e molto tempo.
    Non essere precipitoso nel tuo giudizio. Non sbarrare il tuo cammino verso l\’ altro con una valutazione troppo rapida. Non ti chiudere la via del suo cuore con una prima impressione cattiva : col tempo si rivelerà falsa… ma sarà troppo tardi.
    Che il tuo primo contatto con l\’ altro non sia che un leggero tocco sulla tela in cui tu, a poco a poco, abbozzi il suo ritratto.

  5. Casta ha detto:

    Il problema affettivo lo possiamo lo possiamo risolvere solo con…Cristo.Che cos\’è il problema affettivo:l\’uomo è fatto per amare,è la sua caratteristica.Il suo bisogno di amare e di essere amato è infinito.L\’AMORE DI CUI L\’UOMO HA BISOGNO E\’ UN AMORE INFINITO!!!!L\’amore finito all\’uomo non basta!Anche fra noi esseri umani l\’Amore è praticamente impossibile,perchè nel profondo di noi stessi dove sorge la nostra persona,il nostro io,la nostra coscienza,lì NON PUO\’ ENTRARE UN\’ALTRA PERSONA.Infatti due persone si possono amare finchè vogliono ma l\’uno non potrà mai nè sapere nè entrare nel SACRARIO DELL\’ALTRO.Sì,ci possono essere i segni esterni,ma alla fin fine nella parte più profonda di noi stessi PUO\’ ENTRARE SOLTANTO…DIO!Quando vogliamo parlare con Gesù non mi servono il telefonino,i messaggini o le chat…ma Gli parliamo dentro di noi,perchè Lui è in noi,non fuori di noi,per il semplice motivo che LUI SOLO è dentro di noi.Io non posso parlare con nessuna creatura come se fosse dentro di me,io con tutte le persone con cui parlo,anche le più care,parlo con persone che sono fuori di me e io non potrò mai entrare nel loro cuore nè essere sicura perchè i loro cuori possono essere mutevoli.Io sono sicura soltanto di chi è dentro di me,di Gesù che è dentro di me e dellAMORE CHE LUI HA PER ME!QUESTA E\’ L\’UNICA SICUREZZA CHE HO!E\’ L\’UNICO AMORE CHE MI SODDISFA,MI RIEMPIE,perchè E\’ ETERNO!!!!!E\’ eterno il suo amore per noi,è l\’Amore che mi fa esistere,che mi dà LA FELICITA\’ ETERNA.Questa è UNA COSA STRAORDINARIAAAAAAA!!!!!Ecco perchè il problema affettivo uno lo può risolvere solo con DIO.Naturalmente l\’amore di Dio ti permette di far sì che questo amore sia scambiato anche con le altre persone;ma soltanto quando saremo in PARADISO saremo UNA SOLA COSA nella consapevolezza;qui siamo "UNA SOLA COSA"soltanto nella speranza…ognuno di noi è solo,sbaglia da solo,muore solo…certamente anche il diavolo può entrarvi per scassinarlo,distuggerlo ma SOLTANTO DIO PUO\’ AVERE IL TUO CUORE COME ATTO D\’AMORE!e nessun\’altro!Ecco perchè è importante vivere il cristianesimo come un rapporto d\’Amore con Gesù Cristo.E\’ questa la vita cristiana.Ecco perchè Gesù ha elevato a sacramento il matrimonioerchè fra tutte le forme dell\’amore umano,quella fra l\’uomo e la donna è la più forte,ancora di più di quello del figlio con la madre.IN DUE SARANNO UNA SOLA CARNE!E\’ un patto di alleanza.Sacramento significa che l\’amore che i coniugi si scambiano è SEGNO DELL\’AMORE DI GESU\’ PER NOI.E\’ come se Lui ci chiedesse, attraverso questa esperienza d\’amore,di capire come deve essere il nostro rapporto conLUI.DEVE ESSERE UN RAPPORTO D\’AMORE.Come lo sposo ama la sposa,la sposa ama lo sposo,questo AMORE RECIPROCO,deve far capire come deve essere il nostro rapporto con DIOeve essere un rapporto d\’amore come fra lo sposo e la sposa.Nella parabola delle dieci vergini Gesù si è rivelato come lo sposo delle nostre anime!

  6. xx ha detto:

    La comunicazione con il prossimo non è sempre facile,anche se può sembrare la cosa più naturale di questo mondo.In un mondo in cui si rincorre sempre più velocemente l\’edonismo,si lascia poco spazio all\’amore,alla comprensione,alle relazioni umane,che dovrebbero basarsi su ideali di fratellanza.E secondo me è proprio la mancanza di questi valori il vero ostacolo.Buon inizio di settimana.

  7. Luana ha detto:

    Condizione imprescindibile per disporsi ad una buona ed efficace comunicazione è la disponibiita\’ all\’ascolto, da parte di tutti gli interlocutori: non si puo\’ comunicare se non si sa ascoltare! E, purtroppo,secondo il mio modesto parere,  uno dei limiti piu\’ macroscopici che caratterizza l\’uomo contemporaneo è l \’ incapacita\’, per non dire la mancanza di volonta\’ ,di ascoltare l\’altro che , per me, è un meraviglioso universo in miniatura tutto da scoprire e che ci puo\’ arricchire come quando si scopre un tesoro! Ciao Don, complimenti per il blog !

  8. marika ha detto:

    Io personalmente posso dire che, alla luce dell\’esperienza di 29 anni di matrimonio, la scelta di condividere la ns vita è stata dettata ovviamente dall\’amore; nn ci siamo posti molti xchè all\’inizio, ci siamo uniti con il sacro vincolo del matrimonio e da lì che abbiamo cominciato a conoscerci giorno x giorno, ad accettare i lati fastidiosi del ns carattere, ad apprezzarne quelli belli che ancora nn si erano manifestati. A fare delle grandi litigate!!! Ma anche delle bellissime riconciliazioni!! Xchè alla base di tutto c\’è il ns amore.
    Ci sono stati dei momenti di smarrimento…di sconforto di solitudine, ed è stato proprio in quei momenti..che abbiamo capito che senza L\’amore di Dio nn possiamo fare nulla! Lui è la ns forza , il ns coraggio. In Lui ritroviamo l\’entusiasmo x proseguire il ns cammino! Nell\’amore di Dio troviamo la forza di rimboccarci le maniche ed impastare il cemento x costruire una casa solida!
    Buona serata Dtb.

  9. Elisa ha detto:

    "L\’essenziale si vede col cuore, non con gli occhi". Non ho mai capito come si usa la voce, forse, ma a volte il mio cuore esprime cose che non si possono sentire. Solo percepire. Ne soffro, quando non so comunicare nel modo in cui tutti si aspettano; ma so che non posso nè vorrei essere diversa, perchè è tutto ciò che sono. Non potrei mai rinunciare al silenzio dello sguardo di un fiore, all\’amore che il cielo mi da.. agli uccellini che comprendo così bene, a tutto ciò che non ha voce ma si esprime come me. A volte credo che un rapporto di coppia non farebbe per me.. sono persa altrove a comunicare con gli angeli che amo, nella mia totale imperfezione. Amo Dio e ciò che fa per levarmi dal dolore, anche se a volte comporta accettare delle spine. Dopotutto, anche lui l\’ha accettato per noi. Ritengo di essere umile abbastanza per capire che non sono nulla, ma gioisco ogni volta che il mio cuore mi svela un segreto.
    Ho sempre pensato che il cuore delle persone fosse un universo da scoprire, che il mio stesso cuore lo sia. A volte tutto pare incomprensibile ma c\’è Dio. Mi fido di lui e di come mi ha fatto. Di dove mi porta. Per me comunicare parte dall\’anima.. ed è tanto difficile farlo a volte. Ricordo un sentimento tanto dolce da non poter essere espresso a parole, ricordo delle grida e delle lacrime.. ricordo che volevo comunicare ma non potevo.. cercavo solo che mi si leggesse negli occhi, nelle carezze.. invece ho fatto solo un sorriso e sono rimasta sola. Cerco chi comunica a "immagini", a sensazioni, più che a parole. Comprendere un cuore aiuta a comprendere come aiutare. Anche gli errori servono a questo.. più si sbaglia, più si soffre (ma anche più si gioisce, ovvio) più si può "capire". Non capisco chi dice che Dio non risponde. Dio sente.. e da sensazioni più che parole. So che lui sa esattamente cosa penso e mi sgrida e mi aiuta. Ma lui mi ama. Forse non accetto a volte di essere anche un corpo.
     
    Grazie, davvero grazie.

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