Archivio per 3 ottobre 2008

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Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse: “Guai a te, Corazin, guai a te, Betsaida!
Perché se in Tiro e Sidóne fossero stati compiuti i miracoli compiuti
tra voi, già da tempo si sarebbero convertiti vestendo il sacco e
coprendosi di cenere. Perciò nel giudizio Tiro e Sidóne saranno
trattate meno duramente di voi.  E tu, Cafarnao, ‘‘sarai innalzata fino al cielo? Fino agli inferi sarai precipitata!’’.  Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato”.

 

Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me.

Le città d’Israele hanno visto i miracoli, eppure non hanno creduto in quei segni compiuti da Dio. E non si sono convertite. Gesù stesso ha sperimentato il rifiuto, ma guai a chi rifiuta la propria salvezza. Per questo il giudizio di queste città d’Israele sarà estremamente rigoroso, più del giudizio riservato alle città pagane. Esse hanno rifiutato il vangelo, che i settantadue discepoli, quasi a significare tutte le nazioni della terra, sono inviati ad annunziare a nome di Cristo. Il profeta dei nostri giorni è colui che ci propone con le parole e con la vita la verità del Vangelo. Capita ancora che questi profeti autentici siano rifiutati e perfino perseguitati, ma che responsabilità dinanzi a Dio…….!! Si potrebbe credere che, quando Gesù si lamenta del rifiuto con cui si scontra il suo messaggio, ci si debba riferire soltanto al suo tempo e alle città menzionate nel Vangelo. Invece no: questo rifiuto è una sofferenza che egli vive tuttora. Anche se non è più fra noi visibilmente, Gesù è presente nel mondo dove ha scelto di incarnarsi e rimanere. Ed è lui che, attraverso i suoi operai, “i servitori dell’inutile, di ciò che non si mercanteggia, non si calcola, non si paga” come spesso sono considerati nel mondo secolarizzato,i sacerdoti ed i cristiani che si impegnano nell’annuncio, continua a chiamare gli uomini alla conversione, alla fede nelle verità soprannaturali. Così, quando si vedono, nelle città della nostra Europa, molte chiese splendide ma vuote, diventate quasi dei “musei” visitati da migliaia di turisti curiosi, alla ricerca di opere d’arte, si potrebbe forse sentire Gesù che, proprio oggi, dice le stesse parole …”. Nell’Europa dell’Est, in anni e anni di persecuzione comunista, ci sono state molte testimonianze cristiane, molti martiri, spesso poco conosciuti o addirittura ignorati da quella parte della Chiesa che, invece, godeva della libertà! Nel XX secolo la Chiesa in Croazia ha sofferto molto. La vittima più famosa di queste persecuzioni è l’arcivescovo di Zagreb, il card. Alojzije Stepinac, in seguito ad un processo manipolato condannato a 16 anni di prigione, dove morì nel 1960. È stato un vero martire di questo secolo e un grande testimone della fede cristiana. Dobbiamo imparare a riconoscere i segni di Dio e a non trascurarli!