Archivio per 20 novembre 2010



Una riflessione di una ragazza sulle domande del Liga


 

HAI UN MOMENTO DIO?

«Tutti
abbiamo un po’ di traffico nell’anima ed è per questo che siamo alla
ricerca continua di risposte…». Non so quanti anni abbia con esattezza,
ma a scrivere è una giovanissima ragazza. Le domande del Liga,
continua, sono le stesse che tutti prima o poi ci facciamo…

Hai un momento Dio?
C’ho un po’ di traffico nell’anima, non ho capito che or’è 

C’ho il frigo vuoto, ma voglio parlare perciò, paghi te.

Che tu sia un angelo od un diavolo, ho 3 domande per te:

chi prende l’inter, dove mi porti e poi dì, soprattutto perché?

Perché ci dovrà essere un motivo, no?

Perché forse la vita la capisce chi è più pratico.

Hai un momento Dio?

No, perché sono qua, insomma ci sarei anch’io.

Hai un momento Dio?

O te o chi per te, avete un attimo per me?

Li pago tutti io i miei debiti, se rompo pago per tre

quanto mi conta una risposta da te, di su, quant’è?

ma tu sei lì per non rispondere, e indossi un gran bel gilet

non bevi niente e io non ti sento com’è?

Perché?

Perché ho qualche cosa in cui credere

perché non riesco mica a ricordare bene che cos’è.

Hai un momento Dio?

No perché sono qua, se vieni sotto offro io.

Hai un momento Dio?

Lo so che fila c’è ma tu hai un attimo per me.

Nel mio stomaco son sempre solo, nel tuo stomaco sei sempre solo

ciò che sento, ciò che senti, non lo sapranno mai….

Almeno dì se il viaggio è unico e se c’è il sole di là

se stai ridendo, io non mi offendo però, perché

perché nemmeno una risposta ai miei perché

perché non mi fai fare almeno un giro col tuo bel gilet.

Hai un momento Dio?

No perché sono qua , insomma ci sarei anch’io

Hai un momento dio?

O te o chi per te avete un attimo per me?

«Tutti abbiamo un po’ di traffico nell’anima ed è per questo che siamo alla ricerca continua di risposte…».
Non so quanti anni abbia con esattezza, ma a scrivere è una
giovanissima ragazza. Le domande del Liga, continua, sono le stesse che
tutti prima o poi ci facciamo…

Una
fede piena di troppe domande, qualcuno la definisce adolescente, come
se la maturità del credere non vivesse di dubbi, di confronti, di luce
chiesta e accolta, ogni giorno. Ci si stupisce poi se si scopre che
santi e sante di una certa popolarità abbiano vissuto notti profonde,
totalmente immerse nel silenzio costante di Dio… forse qualcuno lassù
ama a intermittenza?

Mi piacerebbe spostare l’attenzione su due aspetti, a mio parere centrali: la bellezza del chiedere e la visibilità di Dio.

Chiedere, porre e porsi domande, dubitare non è principio di allontanamento, ma di ricerca e di profondità.
Non è pericoloso che qualcuno dubiti di Dio; infondo nella scienza il
dubbio è stata la condizione di possibilità di ogni conoscenza, ma è
estremamente rischioso che al dubbio non si mostri la luce, che al
viandante non si indichi la via. Troppe volte davanti al dubbio,
consentitemelo, lecito di gente di ogni età sulla reale presenza di Dio
in una storia troppo ferita, l’unica risposta è stata una porta
sbattuta in faccia. Questo è pericoloso ed estremamente grave. Questo è
principio di un allentamento.

Chi chiede cerca la verità e con la Verità in persona ha bisogno di entrare in contatto.

Beati coloro che hanno il coraggio di dubitare: incontreranno Dio faccia a faccia.

Ehi
Dio! Dove cercarti per incontrarti seriamente, per poterti parlare con
calma, per dirti finalmente quello che penso? Hai un momento?

Ligabue
fa un inciso di non poco conto: «O te o chi per te…». Uomini e donne,
tutti chiamati in causa. In quel chi per te ci siamo tutti… tutti quei
figli che hanno incontrato il Padre, che lo hanno visto in azione nella
propria vita, che si sentono amati. Qualcuno più di un altro, perché
chiamato a una scelta più radicale, ma tutti, perché cristiani siamo
chiamati a essere visibilità di Dio oggi.

Ai cristiani, è stato riconsegnato un importante mandato: essere testimoni, annunciare Dio presente.

Non
si tratta di costruire al di là della storia, ma di tenere aperte le
porte di ogni storia perché Dio vi entri. Testimoni della Verità che
vuole incontrare il dubbio; della Via che da tutti vuole essere
percorsa; della Vita che dà senso a ogni esistere .

Beati coloro che accoglieranno chi cerca e indicheranno loro sentieri di Vita: il Padre farà di loro la sua dimora.