CICLO FILM «EDUCARE ALLA LEGALITA’»

Pubblicato: 21 marzo 2011 in Cineforum

da Domenica 3 aprile 2011

1.Il giudice ragazzino, Alessandro Di Robilant, 1994

In contrasto con la spettacolarizzazione televisiva e la mitizzazione degli eroi dell’antimafia quest’opera dallo stile minimale fa emergere, senza retoriche, tutte le insicurezze, i dubbi e le paure di un protagonista della lotta per la legalità. Ispirato alla vera storia del giudice Livatino, ucciso dalla mafia nel 1990.

 

 

 

 

 

 

2.I cento passi, Marco Tullio Giordana, 2000

La storia, commovente e sinceramente partecipata, di Peppino Impastato, l’uomo che si prese gioco della mafia ed ebbe il coraggio   di denunciarne abusi    e   speculazioni. Giordana ne ricostruisce la formazione e le gesta fino ai tragici momenti dell’omicidio ordinato da Tano “Seduto” Badalamenti. Il film (insieme a Placido Rizzotto) segna anche il ritorno di un certo cinema    di  impegno   e  memoria,      come   testimonia  anche l’omaggio/citazione a «Le mani sulla città» di Rosi.

 

 

 

 

3.Luna Rossa, Antonio Capuano, 2001

Film a flashback sulla storia di una famiglia camorrista. Il pentitismo diventa qui spunto narrativo e pretesto per mostrare costruzione e decostruzione del potere come fatto violento, ma anche come pulsione privata e passionale. Il senso del tragico fa perdere di vista l’orizzonte razionale di denuncia e fa emergere in modo forte gli elementi simbolici del film (come l’inedito cielo grigio di Napoli).

 

 

 

 

4.Angela, Roberta Torre, 2002

Una storia di mafia al femminile girata con un registro diverso rispetto ai precedenti lavori della Torre. Angela è la donna di un mafioso in carcere e la storia viene presentata attraverso la sua esperienza. Uno dei migliori film di mafia perché esula dai soliti clichè di rappresentazione del fenomeno

 

 

 

 

 

 

 

 

5.Certi bambini, Andrea e Antonio Frazzi, 2004

Proprio partendo dai classici stereotipi della Napoli cinemato grafica,   “Certi    bambini”     riesce  a  raccontarci  qualcosa  di nuovo sull’argomento. I fratelli Frazzi, realizzano un film intenso e ben girato che sa catturare lo spettatore e avvolgerlo in un’atmosfera di continua tensione. Forse non è un vero film di denuncia, ma probabilmente non aveva nessuna intenzione di esserlo. E’ un film che si propone di raccontare, e magari comprendere e farci comprendere, una situazione ben più complessa di quello che possiamo pensare. Perché guardando questo film è chiaro che certi bambini bisogna salvarli da piccoli, prima che sia troppo tardi.

commenti
  1. Robi ha detto:

    Pedrino,hai fatto la mossa,Vergiano si sta già organizzando per venire ad ognuno di questi appuntamenti! 😀

  2. casamarvelli ha detto:

    Beh….sarebbe molto bello, ne sarei onoreto(come direbbe Banfi)

  3. Uba ha detto:

    esatto come dice la robi, è stata una carta vincente per convincerci a venire a bellaria!

    so che anche un certo Gruppo Antimafia Pio la torre (GAP) presenzierà alla visione dei film! 😀

  4. casamarvelli ha detto:

    davvero!!! Miticooooo

    DEhei oho hoh

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