Archivio per 29 maggio 2011

Dal Vangelo del giorno

secondo Giovanni 14,15-21

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.  Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».

Comunità Missionaria Villaregia (giovani)

 Anzitutto, cos’è il feed-back. E’ una specie di “prova del nove”, usata in matematica, per il controllo del risultato. Il Feed-Back è un concetto usato soprattutto nel processo comunicativo.

Due parole per richiamare il processo comunicativo: c’è un emittente A che comunica un messaggio (che passa attraverso un canale (ad esempio la voce) a un destinatario B.

Il Feed Back è il procedimento attraverso cui la comunicazione viene ritrasmessa in direzione opposta, dal destinatario all’emittente, compreso l’effetto che essa ha su quest’ultimo.

Un esempio: un giovane invia una bellissima poesia a una ragazza. Se il Feed Back non arriva, il giovane manca di un punto di riferimento, di una valutazione positiva o negativa dell’impatto che la sua poesia ha avuto sulla ragazza. Se invece la ragazza risponde con una lettera di compiacimento, con un’altra poesia… o con un ceffone, il ragazzo conoscerà il risultato della sua missiva. La comunicazione, quindi, non si sviluppa secondo un processo lineare, ma è un sistema circolare nel quale l’evento torna al punto di partenza. Il Feed Back è quindi un meccanismo di fondamentale importanza: permette agli interlocutori di adattare i messaggi o le risposte all’ambiente…. E cosa c’entra con il Vangelo? Il Feed Back non è un’invenzione moderna, o di Watzlawick che lo introduce nei sistemi di comunicazione interattivi. Sai chi l’ha inventato? Proprio Lui: Gesù. Ascolta il Vangelo di questa domenica:

“Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui”. Se io amo, sarò amata dal Padre e anche il Figlio mi amerà e si manifesterà (si farà vedere) a me. In pratica Gesù ci sta dicendo una cosa bellissima. Ogni nostro gesto d’amore riceve una risposta, sempre, la sua e del Padre, dunque della Trinità tutta. Una delle grandi sofferenze dell’uomo è amare senza ricevere la risposta. Se amando, non riceviamo la risposta dall’altro, ci sentiamo autorizzati a non amare più. Quante volte diciamo o pensiamo: “Io quella cosa l’ho fatta ieri, adesso falla tu”, “Ieri, ho preparato la tavola io, oggi fallo tu”. “Non mi hai neanche detto grazie”, “Mi avessi almeno ringraziato, non ti sei neanche reso conto di ciò che ho fatto!”… Che difficile l’amore gratuito! Se poi andiamo un po’ più in profondità: amare l’antipatico, quello che mi fa soffrire, quello che mi perseguita, il nemico… che è lo specifico dell’amore cristiano, è proprio difficile!

 CHE GUSTO C’E’ AD AMARE SE L’ALTRO NON RISPONDE ALL’AMORE? NOI SIAMO CREATI AD IMMAGINE DI UN DIO TRINITA’, c’è impressa in noi l’esigenza della reciprocità dell’amore, della risposta dell’amore. E’ POSSIBILE CHE L’AMORE NON RISPONDA? NO! L’amore è per sua natura reciproco. E’ nato così, è stato voluto così da Dio, è così perché è Dio stesso.

COME, ALLORA DOBBIAMO AMARE? Gesù ci risponde: “Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui”. La risposta all’amore è Dio stesso.

 E’ davvero tutto GRATIS? Veramente c’è una condizione che Gesù pone: “Se accoglierete i mie comandamenti e li osserverete”.

Abbiamo un solo modo di amare Gesù, osservare i suoi comandamenti. Non è pesante questa condizione, perché lui i Comandamenti li ha concentrati in uno solo: “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi”. Sappiamo che l’amore a Dio, coincide con l’amore al fratello. Ci dice, infatti Giovanni, nella prima lettera: “Non possiamo dire di amare Dio che non vediamo, se non amiamo il fratello che vediamo”.

Allora, ogni volta che noi amiamo un fratello, amiamo Dio stesso.

 Se quel fratello, chiunque egli sia, non risponde all’amore, Gesù dice: “Non ti preoccupare di essere da lui amato, perché sei già amato dal Padre mio e da me, anzi per rassicurarti nella risposta, ti invio il mio feed back, mi manifesterò a te” E come? A Gesù non manca la fantasia, lo sappiamo, dove c’è pace, lì lui è presente, dove c’è gioia, lui c’è, dove c’è servizio, lui c’è…

Se ci amiamo tra noi = osserviamo i suoi comandamenti = amiamo Gesù = il Padre ci ama = anche Gesù ci ama = si manifesterà.

 Aldo ha incontrato Gesù Vivo. E’ un imprenditore, ma da quell’incontro la sua vita è cambiata: ha iniziato a dare meno tempo agli affari, al guadagno e un po’ di più a leggere la Parola, al servizio ai fratelli poveri. Un giorno è andato dal suo Parroco, gli ha raccontato la sua esperienza di come avesse incontrato un Gesù Vivo, presente nella Parola. Il Parroco non si è lasciato convincere in fretta, forse un po’ dubbioso sulle rapide conversioni, sembra non dargli molta importanza. Aldo ad un certo punto però ha detto: “Vorrei impegnarmi in Parrocchia”. Questo ha messo ancora più in crisi il Parroco: “Cosa può fare un imprenditore? Il Presidente del Consiglio Pastorale c’è già, l’economo pure…” “Vedremo” gli rispose. Umilmente, Aldo prende la parola e gli dice: “Veramente, io avrei già pensato cosa potrei fare, desidererei sistemare il cortile della Parrocchia, togliere le erbacce, pulire un po’, rendere l’entrata della Chiesa più accogliente”. Di tutto avrebbe pensato il povero Parroco, tranne un servizio così umile. E’ stato il segno più forte della conversione di Aldo.

Il nostro amore povero e limitato diventa l’amore stesso di Dio con cui egli ci ama. Più amo, più Gesù e il Padre mi amano, più divento capace di amare. Non è meraviglioso? Buona settimana!