Archivio per 14 gennaio 2012

    • Quando
      domenica 15 gennaio
    • Ora
      21.00 fino a 22.30
  • Dove
    Casa Marvelli, f.lli cervi 12 , Bellaria-Igea Marina (Bellaria)
  • Descrizione
    Precious

    Titolo originale: Precious: Based on the Novel Push by Sapphire
    Nazione: U.S.A.
    Anno: 2009
    Genere: Drammatico
    Durata: 110′
    Regia: Lee Daniels
    Sito ufficiale: www.weareallprecious.com
    Sito italiano: www.corriere.it/precious

    Cast: Gabourey “Gabby” Sidibe, Mo’Nique, Paula Patton, Mariah Carey, Sherri Shepherd, Lenny Kravitz, Stephanie Andujar, Chyna Layne, Amina Robinson, Xosha Roquemore, Angelic Zambrana, Nealla Gordon
    Produzione: Lee Daniels Entertainment, Smokewood Entertainment Group
    Distribuzione: Fandango Distribuzione
    Data di uscita: 26 Novembre 2010 (cinema)
    Nomination Oscar 2010

    Trama:
    Harlem. Precious é una ragazza di appena diciassette anni ma é già alla sua seconda maternità (entrambe dovute alle violenze subite dal padre). La sua situazione é terribile, é analfabeta, é obesa, la madre non la difende, anzi, l’accusa del comportamento del padre. L’unica via d’uscita per lei, é quella di accettare l’offerta di frequentare una scuola speciale, che le permetta di elevarsi dal mondo di ignoranza in cui si trova suo malgrado. Nonostante l’opposizione della madre, Precious, decide di iscriversi alla scuola e di tenere il bambino, e, contro tutte le difficoltà, inizierà la strada che potrà portarla al suo riscatto sociale…

+ Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 2,13-17

Uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli li ammaestrava. Nel passare, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Egli, alzatosi, lo seguì. Mentre Gesù stava a mensa in casa di lui, molti pubblicani e peccatori si misero a mensa insieme con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora gli scribi della setta dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Come mai egli mangia e beve in compagnia dei pubblicani e dei peccatori?». Avendo udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori».

La prima cosa che noto è che Gesù chiede a Levi di seguirlo, e poi… dove va? Dove lo porta? A casa sua!  Poteva dire: “vai a casa”…!  Boh, o c’è un omissis da parte dell’evangelista o è perlomeno strano.

Si potrebbe pensare che Gesù ti chiede di seguirlo, ma anche di rimanere nelle tua quotidianità, nella tua “casa”. Mi ha anche sempre colpito la frase che più o meno recita “il figlio dell’uomo non ha un posto dove posare il capo”.  Va bene che ho una pessima memoria ed una peggior conoscenza del Vangelo, ma non ne ricordo un passo in cui si dica che Gesù è in casa sua… Anche quando gli chiedono “Maestro, dove abiti?” Lui non parla di casa sua, ma risponde “Venite e vedrete”. Non è come quei santoni che ti portano nel proprio antro e ti stordiscono il cervello, ma ti lascia nella vita, nel quotidiano. Oserei dire: sulla cresta dell’onda! Nel mondo, anche se magari non come vuole il mondo. Bello, no?

Che ne dite?

Un’altra cosa che mi colpisce è che Gesù raramente viene colto dal narratore mentre sta con la sua gente. Lui sta con i “diversi”, con quelli che, almeno apparentemente, non hanno minimamente il suo stile, o i suoi interessi. Sarebbe come dire che il capitano dell’Inter sta in mezzo ai milanisti… Eresia! In ogni caso questi “diversi” sono attratti da Gesù, entrano prima in empatia con lui. O forse, più spesso, sono loro quelli che ci entrano, e sono gli “uguali” che non lo fanno proprio.

Domanda: cos’è che ci fa entrare in empatia con Gesù?

Forse è più giusto dire che anche gli “uguali” entrano in empatia con Gesù, ma solo se si mettono alla pari con i “diversi”, con i peccatori, ed accettano di “pranzare” con loro, ovviamente assieme a Gesù. In sostanza se anch’essi si sentono peccatori, se non si sentono nel giusto. Magari ci sono, nel giusto, ma non lo fanno pesare, neanche col pensiero. In sostanza: quelli che entrano in empatia con i peccatori. 

…ma allora… “Ama il prossimo tuo come te stesso” è vero?!?

…ma allora… i conti tornano!!

Ditemi la vostra, così cerchiamo di capire qualcosa in più… Grazie.

(grazie Nani!)

★ Pensieri liberi come sulla Fat Boy attorno al Vangelo di sabato 14 gennaio ’12 a cura di Tizio ★