“Li inviò a due a due avanti a sé”

Pubblicato: 14 febbraio 2012 in Lo Specchio del Vangelo, Vangelo del giorno

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 10,1-9

Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe. Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l’operaio è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà messo dinanzi, curate i malati che vi si trovano, e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio.

Il Vangelo ci presenta l’invio dei settantadue discepoli mandati da Gesù “in ogni città e luogo dove stava per recarsi”. Ogni discepolo è portavoce di Gesù, ma non viaggia individualmente: Gesù “li inviò a due a due”, favorendo il sostegno reciproco e la vita comunitaria. “L’unione fa la forza” diremmo noi. I vantaggi del lavorare in gruppo, del confrontarsi con gli altri e dell’aiutarsi vicendevolmente li riscontriamo ogni giorno a scuola, al lavoro, in famiglia … e leggere queste poche righe del vangelo di Luca non può che farci pensare a quanto siano attuali e quotidiane le parole di Gesù. Ogni discepolo è responsabile della missione, che non è certo compito facile o poco pericoloso. Lo stesso Gesù dice “vi mando come agnelli in mezzo a lupi”. I discepoli non possono portare nulla con sé, né borsa, né bisaccia, né sandali. Solo la Pace. Devono semplicemente avere fiducia nella gente, e nella loro ospitalità, accontentarsi di quello che viene offerto loro senza passare “di casa in casa” ma convivendo in modo stabile presso i loro ospiti, affidandosi alle loro attenzioni. I discepoli devono avere cura di chi è in difficoltà e compiere la loro missione nell’annunciare la Venuta del Regno. I settantadue discepoli ci rappresentano, e ci insegnano i valori da seguire nella quotidianità: condividiamo, ospitiamo, affidiamoci alle cure altrui e prendiamoci cura di chi ha bisogno, portiamo a termine i nostri compiti, accontentiamoci di ciò che ci viene offerto, desideriamo il confronto e il sostegno degli altri, non cerchiamo l’individualità, annunciamo il Regno di Dio. Certo non è sempre così facile mettere in pratica ciò che Gesù ci chiede. Pensiamo solo a quante volte ci capita di non avere fiducia negli altri, o di quante volte chiediamo troppo senza accontentarci. Il Vangelo di Luca sicuramente ci fa riflettere su tutti gli aspetti della nostra vita che possiamo migliorare, aiutandoci con l’esempio dei settantadue discepoli.

★ Riflessione di Nicole ★

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