“Lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno”

Pubblicato: 24 febbraio 2012 in Lo Specchio del Vangelo, Vangelo del giorno
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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 9,14-15. 
Allora gli si accostarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?».
E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno.

Cosa vuol dire oggi per noi Digiuno? Fare un pò di dieta? Mangiare un pò meno? Strafogarsi il giorno dopo? Credo che ci sia poca chiarezza tra chi lo pratica, infatti un digiuno senza preghiera, senza solidarietà per chi ha bisogno d’aiuto, senza consapevolezza dei propri peccati e senza un vero desiderio di cambiare veramente la nostra vita, non vale assolutamente niente, l’unico effetto e farci sentire un pò più di fame il giorno dopo o addirittura la sera stessa. E poi non si digiuna solo a tavola, ma si digiuna di Televisione, di Internet, di cose futili e non necessarie, inoltre si digiuna dallo sperperare il proprio tempo ma si cerca di dargli un senso, un effetto; Si digiuna dai nostri atteggiamenti egoistici, dal litigare, facendo spazio all’attenzione verso gli altri, verso l’altro, attraverso la preghiera, la carità cristiana; digiunare dal male è possibile ed è ancora meno difficile se lo si fa insieme ad altre persone che come noi hanno capito che occorre semplificare le nostre vite togliendo tutte quelle cose che le rendono complicate, lontane da Dio, unica vera fonte della nostra Felicità. Signore ti prego, aiutami a cambiare veramente vita, aiutami ad essere sempre più simile a Te, ad avere il tuo stesso sguardo verso i miei fratelli e verso la mia famiglia. sotto lascio qualche spunto per una riflessione ulteriore

** Riflessione di Max **

S. Paolo – Prima lettera ai Corinzi 13,1

Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,
ma non avessi la carità,
sarei un bronzo risonante o un cembalo squillante.

Se avessi il dono della profezia
e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza
e avessi tutta la fede in modo da spostare le montagne,
ma non avessi la carità,
non sarei nulla.

Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri,

se dessi il mio corpo per essere arso,

e non avessi la carità,
non mi gioverebbe a nulla.

La carità è paziente, 

è benigna la carità;

la carità non invidia, non si vanta,
non si gonfia, non manca di rispetto,
non cerca il proprio interesse, non si adira,
non tiene conto del male ricevuto,
ma si compiace della verità;

tutto tollera, tutto crede,
tutto spera, tutto sopporta.

La carità non verrà mai meno.

Le profezie scompariranno;
il dono delle lingue cesserà, la scienza svanirà;
conosciamo infatti imperfettamente,
e imperfettamente profetizziamo;
ma quando verrà la perfezione, sparirà ciò che è imperfetto.

Quando ero bambino, parlavo da bambino,
pensavo da bambino, ragionavo da bambino.
Da quando sono diventato uomo,
ho smesso le cose da bambino.

Adesso vediamo come in uno specchio, in modo oscuro;
ma allora vedremo faccia a faccia.
Ora conosco in parte, ma allora conoscerò perfettamente,
come perfettamente sono conosciuto.

Ora esistono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità;
ma la più grande di esse è la carità.


Digiuna dal giudicare gli altri: 

scopri Cristo che vive in loro. 

 Digiuna dal dire parole che feriscono: 
riempiti di frasi che risanano. 
 
Digiuna dall’essere scontento: 
riempiti di gratitudine. 
 
Digiuna dalle arrabbiature: 
riempiti di pazienza. 
 
Digiuna dal pessimismo: 
riempiti di speranza cristiana. 
 
Digiuna dalle preoccupazioni inutili: 
riempiti di fiducia in Dio. 
 
Digiuna dal lamentarti: 
riempiti di stima per quella meraviglia che è la vita. 
 
Digiuna dalle pressioni e insistenze: 
riempiti di una preghiera incessante. 
 
Digiuna dall’amarezza: 
riempiti di perdono. 
 
Digiuna dal dare importanza a te stesso: 
riempiti di compassione per gli altri. 
 
Digiuna dall’ansia per le tue cose: 
compromettiti nella diffusione del Regno. 
 
Digiuna dallo scoraggiamento: 
riempiti di entusiasmo nella fede. 
 
Digiuna da tutto ciò che ti separa da Gesù: 
riempiti di tutto ciò che a Lui ti avvicina. 
 
Spirito Santo, che hai condotto Gesù nel deserto, 
dove Egli ha digiunato per quaranta giorni e quaranta notti, 
per l’intercessione di Maria SS., 
Madre di Gesù e Madre mia, 
aiutaci a digiunare così come tu vuoi.
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