“Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini”

Pubblicato: 12 giugno 2012 in Lo Specchio del Vangelo, Vangelo del giorno

+ Dal Vangelo secondo Matteo Mt 5,13-16

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:  «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».

 Il Signore Gesù rivela il suo cuore in ogni pagina del Vangelo. In quella di oggi, che è un discorso di missione, vediamo la magnanimità del suo cuore. La povertà del Vangelo non è da pensare come “strettezza”, ma come apertura nella fiducia e nella generosità: così testimoniano le parole di Gesù e così l’ha vissuta san Bamaba. Gesù vuole che siamo poveri perché ci vuole liberi e in grado di donare largamente a tutti, per il regno di Dio. “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”.  Nella storia di san Barnaba vediamo realizzata questa pagina. Un altro passo degli Atti degli Apostoli racconta che egli, possedendo un campo, lo vendette per darne il ricavato agli Apostoli, mettendo in pratica alla lettera la richiesta di Gesù al giovane ricco: “Vendi quello che hai, dallo ai poveri, poi vieni e seguimi”. La fiducia in Dio che lo spinge a questo gesto si accompagna in lui alla fiducia negli altri. Arrivato ad Antiochia, invece di angustiarsi e preoccuparsi per questi “pagani” appena convertiti al Vangelo, Barnaba ha una reazione aperta, piena di fiducia: “Quando giunse e vide la grazia del Signore, si rallegrò”. Non è un uomo che spegne gli slanci altrui con preoccupazioni di osservanze minuziose, è “virtuoso, pieno di Spirito Santo e di fede” e esorta tutti “a perseverare con cuore risoluto nel Signore”: importante è soprattutto aderire a Cristo. E così “una folla considerevole fu condotta al Signore”.  E qui si rivela un altro tratto della sua larghezza di cuore. Invece di riservare a sé il monopolio dell’apostolato in un campo così fecondo, va a Tarso a cercare Saulo: “TrovatQlo, lo condusse ad Antiochia”. E quando Paolo diventerà più importante di lui nell’apostolato fra i pagani, di Barnaba si può ripetere quello che gli Atti dicono del suo arrivo ad Antiochia: “Vedendo la grazia del Signore, si rallegrò”. Ma Barnaba non si ferma all’incoraggiamento degli altri. E veramente tutto a disposizione di Cristo, per questo lo Spirito Santo può riservarlo a sé per una missione più universale: l’evangelizzazione di tutte le nazioni.
Fiducia e generosità fondate nella vera povertà del cuore: ecco che cosa vediamo splendere nella vita di san Barnaba. Domandiamo al Signore di aiutarci a camminare con gioia sulla stessa via, ad essere cioè persone di benevolenza, di disponibilità, di incoraggiamento per quelli che avviciniamo.
 

★ da laChiesa.it★

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