“non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata”

Pubblicato: 22 novembre 2012 in Lo Specchio del Vangelo, Vangelo del giorno

Dal Vangelo secondo Luca 19,41-44. 
Quando fu vicino, alla vista della città, pianse su di essa, dicendo:
«Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi.
Giorni verranno per te in cui i tuoi nemici ti cingeranno di trincee, ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte;
abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».

RIFLESSIONE DI CICCIO

 

Quella di oggi non è una riflessione sul Vangelo, non voglio che sia interpretato questo brano come una profezia Maya, lungi da me. Il mio pensiero, 

leggendolo, si è però rivolto subito alla città, alle stesse città che vedeva Gesù 2000 anni fa e che oggi sono sipario dell’ennesima insensata guerra. Ora, non credo che in quel territorio oggi succeda tutto questo perchè non hanno riconosciuto Gesù tanto quella volta come magari ai nostri tempi, sarebbe una lettura lontana dal messaggio di misericordia che ci lascia il nostro Signore, che muore in croce per perdonare le nostra chiusura di cuore, è venuto al mondo per salvarci, non per giudicarci! 
La mia preghiera va però a quelle persone che fomentano il clima bellico, nazionalista e non cercano la pace. Prego prima di tutto per la pace del loro cuore, perchè da quella dipende quella nei rapporti con l’altro, che sia una persona o una nazione. Prego perchè vinca il dialogo, perchè trionfi il bene comune, la consapevolezza che la vita è un dono di Dio su cui non possiamo permetterci come uomini di intervenire in modo così brusco, con la forza, con l’abuso di un potere che non ci deve appartenere. Lasciamo che sia Cristo a decidere chi è nel torto, altrimenti si rischia di passarci noi come conseguenza immediata. Pensiamo a custodirci a vicenda, ad andare incontro all’altro con umiltà, non investiamo negli strumenti di prevalicazione.
Mi rende triste vedere alla tv come viene osannato lo strumento bellico di difesa anti-missilistica di Tel Aviv: gran gioiello della tecnica sì…magari il tempo e le energie impiegati per pensarlo potevano essere sfruttati per prevenirla questa guerra. Apriamo gli occhi, cristiani, alla “via della pace” partendo da noi stessi, dai nostri atteggiamenti, perchè siano un esempio di pace più forte che lo sventolare di una buonista bandiera colorata.

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