“ Non giudicate e non sarete giudicati … con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio “

Pubblicato: 25 febbraio 2013 in Lo Specchio del Vangelo, Vangelo del giorno

Dal Vangelo secondo Luca 6,36-38

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati.
Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».

“ Per ogni fratello, in ogni caso, rendi grazie a Dio : senza di loro non vedresti il volto di Gesù e neppure quello del Padre “. 

Questa frase è tra quelle che mi ha colpito durante l’ultima convivenza fatta con l’equipe della Casa Marvelli. Ho ripensato alla mia vita fino ad oggi, e sono consapevole di dover ringraziare il Signore per tutte quelle persone che ho incontrato, nel bene e nel male, anzi proprio per quelle che più mi hanno fatto soffrire credo di dover rendere grazie, perché senza l’attraversamento di certe fatiche, forse ora non mi sentirei così amata da Dio. Un Dio che ogni giorno mi ricorda che devo continuare così ! che nonostante gli affronti, le cattiverie, i modi non sempre corretti che alcune persone ti riservano, non devo lasciarmi prendere dalla voglia di dare giudizi, condanne,non devo stancarmi di perdonare. Non vuol dire andare via a testa bassa, farsi umiliare o accettare di essere trattati in malo modo senza dire la propria opinione, ma sono sicuramente i modi che fanno la differenza, la posizione che prendiamo quando controbattiamo. Se prenderemo la posizione da “ giudice” saremo solo in grado di giudicare e dare sentenze, mentre adottando quella da cristiano saremo in grado di vedere nell’altro un fratello, magari un fratello che in quel momento ci starà facendo arrabbiare, ma se lo guarderemo come Dio guarda noi forse resisteremo alla tentazione di giudicarlo, di portargli rancore, magari pregheremo per lui, lo affideremo al Padre.  

“ Accogli e ama il fratello com’è e non come vorresti che sia “

E’ anche molto dolce e rassicurante il modo in cui Dio ci ama e soprattutto il modo in cui ci giudica. Lui non è un giudice, anzi come per ogni cosa lascia a noi la facoltà di scegliere, la libertà di decidere come impostare la nostra vita. E in base a questo verremo giudicati, quindi siamo noi a decidere “la misura” in cui verremo giudicati, perdonati. L’unico metro di misura del dono che riceveremo e il metro di misura che noi stessi adoperiamo con gli altri e la nostra capacità di donare e amare. Dio non conosce limiti nel donarsi e chiede lo stesso a noi !.snoopy

Signore aiutami a non cadere nella tentazione che ogni giorno si ripropone del giudicare gli altri con la presunzione di sentirmi “superiore”, aiutami a praticare sempre il perdono e sorreggimi nei momenti in cui magari i fratelli giudicheranno me, affinchè io possa sopportare e portare certe difficoltà nel modo più simile al Tuo.

Riflessione di Lella

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