” DATEVI DA FARE … “

Pubblicato: 15 aprile 2013 in Lo Specchio del Vangelo, Vangelo del giorno

Dal Vangelo secondo Giovanni 6,22-29

Il giorno dopo, la folla, rimasta dall’altra parte del mare, vide che c’era soltanto una barca e che Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma i suoi discepoli erano partiti da soli. Altre barche erano giunte da Tiberìade, vicino al luogo dove avevano mangiato il pane, dopo che il Signore aveva reso grazie.
Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».
Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».

Gesù era fuggito dalla folla che voleva proclamarlo re … grazie, li aveva appena sfamati tutti con il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci ! Ma nessuno aveva capito bene “il senso” di questo miracolo, nessuno aveva capito chi era Gesù, Chi lo aveva mandato. La gente cercava Gesù per il pane e non per la Parola, non aveva capito quale fosse il vero nutrimento che Gesù portava. Gesù ci invita a cercare no il pane che sfama i nostri stomaci, ma quello che sfama i nostri cuori e per fare ciò dobbiamo “credere”. La prima cosa da fare è credere, avere fede, da tutto ciò poi partiranno le nostra azioni, il nostro fare, ma prima dobbiamo alimentare il nostro cuore credendo in Colui che Dio ha mandato per tutti noi.
Riflessione di Lella
 IL MONDO INSIEME A TEimages (12)
 
Forse non sarei come sono adesso,
forse non avrei questa forza addosso, 
forse non saprei neanche fare un passo,
forse crollerei scivolando in basso.
 
Invece Tu sei qui e mi hai dato tutto questo 
e invece Tu sei qui mi hai rimesso al proprio posto 
i più piccoli pezzi della mia esistenza
 componendoli dando loro una coerenza. 
 
Come è bello il mondo insieme a Te 
mi sembra impossibile che tutto ciò che vedo c’è da sempre solo che
io non sapevo come fare per guardare ciò che Tu mi fai vedere
Come è grande il mondo insieme a Te 
è come rinascere e vedere finalmente che rischiavo di perdere 
mille miliardi e più di cose se Tu non mi avessi fatto il dono di dividerle con me 
 
Forse non avrei mai trovato un posto,
forse non potrei regalarti un gesto,
 forse non saprei neanche cosa è giusto,
forse non sarei neanche più rimasto. 
Invece Tu sei qui sei arrivato per restare,
 invece Tu sei qui non per prendere o lasciare 
ma per rendermi ogni giorno un po’ migliore 
insegnandomi la semplicità di amare. 

 

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