Archivio per la categoria ‘Vangelo del giorno’

Dal Vangelo secondo Giovanni Gv14,15-16.23-26

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

Perché il nostro Dio è TrinColomba Domus Deiità? Perché lo adoriamo come Padre, come Figlio, e come Spirito Santo?
Se Dio è Amore, Dio non può essere solo; se Dio è Amore, non può lasciarci soli.
Questo Vangelo mi ricorda che se Dio stesso è relazione anche noi siamo chiamati alla relazione e se amiamo non saremo lasciati soli in eterno… anzi! Avremo sempre un “paraclito”, dal greco un difensore, un “avvocato”, qualcuno pronto a stare dalla nostra parte.


*Riflessione di Vale Paso*

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 17,20-26.
Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me;
perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola.
Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me.
Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo.
Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; questi sanno che tu mi hai mandato.
E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».

tempo%20per%20pregare%20mFantastica la preghiera di Gesù: facciamola nostra più che mai! Ieri pregava per i suoi discepoli, per benedire il loro cammino, oggi si sente anche grato di averli a fianco e chiede per loro la stessa grazia. Un pensiero oggi va anche a chi è lontano, a chi è del mondo e non ha conosciuto quindi l’amore del Padre ma è chiamato a credere e a convertirsi. Il tutto ha un denominatore comune, l’unità: la stessa che c’è tra il Padre e il Figlio possa essere tra noi e il Figlio che dobbiamo seguire e tra noi fratelli tutti. Amiamoci, preghiamo affinché tutto ciò che ci è dato possa essere ricevuto anche da chi sentiamo più lontano e possiamo essere noi stessi a donar loro con gratuità, come gesto d’amore che viene da Dio.
Chiedo perdono al Signore per essere spesso del mondo, fuori dalle logiche di amore verso i fratelli, ma piuttosto intento a salvaguardare me stesso piuttosto che donarmi con gratuità. Fammi credere nella Tua provvidenza, che non mi farà mai mancare niente, così che possa anch’io portare poi questo messaggio al mondo. Fammi risorgere in Te ogni giorno. Sia fatta la Tua volontà.
Riflessione di Ciccio

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 17,11-19.

imageIo non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi. Quand’ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si adempisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico queste cose mentre sono ancora nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.  Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu mi hai mandato nel mondo, anch’io li ho mandati nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità.

E’ Gesù che parla direttamente con nostro Padre, in una preghiera carica di tutto quello che un figlio e un fratello può provare per la sua Famiglia. Come è semplice pregare così, com’è diretto, familiare, intimo.
E’ Gesù che non ci giustifica, ma ci affida a chi solo può perdonarci. E chi ha fatto tutto per lui dimostra che il filo diretto con il Padre ce l’ha ben chiaro.
E’ Gesù che, visto tutto quello che è successo nella sua vita e le persone che lo hanno affiancato, le ama tanto da volere per loro quello che lui possiede in quanto vero Uomo e vero Dio.
E’ Gesù che ci dà di nuovo un esempio di come si prega.
Riflessione di Roby

+ Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 15,9-17

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:  «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.  Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

Penso che tentare di lasciarsi guidare dall’Amore nello stile di Gesù in ogni frangente della nostra vita sia quanto di più grande e bello possiamo fare. E’ da quanto amiamo e come amiamo che veniamo riconosciuti come discepoli. 

Lascio il testo in italiano (e il video, in inglese) del brano di apertura del musical “Rent”, “Season of Love”. E’ una canzone a cui sono molto legato, che richiama la nostra attenzione su quanto sia importante, anche in un mondo dove tante cose ci sembrano ovvie, vivere con e per Amore.

LE STAGIONI DELL’AMORE
525. 600 minuti 
525.000 momenti preziosi
525. 600 minuti 
Come lo misuri un anno?
In giorni, in tramonti
In notti, in caffè
In centimetri, in kilometri
In risate , in battaglie
In 525. 600 minuti 
Come lo misuri un anno di vita?
Perché non con l’amore?( x 3)
Misura con l’amore
Stagioni d’amore(x 2)
525. 600 minuti
525.000 viaggi da progettare
525. 600 minuti
Come misuri la vita di un uomo o una donna?
In quante verità lei ha imparato?
O in quante lacrime lui ha versato?
In quanti ponti lui ha tagliato?
O nel modo in cui lei è morta?
– E’ ora di cantare
Anche se la storia non finisce mai
Festeggiamo,ricordiamo,
un anno di vita dei nostri amici
Ricorda l’amore
Oh, devi , devi ricordare l’amore
L’amore è un dono del cielo
Condividi l’amore, dai amore, diffondi l’amore
Misura la tua vita con l’amore
Stagioni d’amore(x2)
Misura la tua vita, misura la tua vita con l’amore

★ Gulli ★

Dal Vangelo secondo Giovanni, 16,29-33

In quel tempo, dissero i discepoli a Gesù: «Ecco, ora parli apertamente e non più in modo velato. Ora sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t’interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio».
Rispose loro Gesù: «Adesso credete? Ecco, viene l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me.
Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!».

seguire GesùIn questo inizio di settimana il Signore viene a salutarci e a confortarci con la ricchezza della sua Parola.  Gesù ci porta la sua pace e se lo lasciamo entrare nei nostri cuori e nelle nostre giornate, non resteremo delusi durante il cammino.

Il mondo sta vivendo situazioni difficili: guerre, povertà, malattie ma il Signore ci invita a perseverare nella preghiera, nella fede perché egli, col suo sacrificio, ha vinto tutte queste tribolazioni, ci ha promesso una felicità perfetta e infinita.

Nell’ora della prova Gesù ha confidato nel Padre e ci chiede di fare lo stesso, di tenere duro e avremo pace in Lui.

 riflessione di Chiara.

Dal Vangelo secondo Giovanni 16,20-23

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.
La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia. Quel giorno non mi domanderete più nulla».

11092010627.jpg_2010914175334_11092010627Leggendo questo brano del Vangelo è questa la frase che più mi colpisce, e che penso colpisca tutti noi. Di questi tempi più che mai si sente il bisogno di un aiuto che va al di sopra della nostra umana natura e debolezza..Ci sarà davvero un giorno in cui non avremo più nulla da chiedere al Signore? Quel giorno dovrà essere davvero un giorno magnifico! 

Non è facile affidarsi, non è facile ammettere di avere bisogno, non è facile vivere il sacrificio, non è facile affrontare sofferenza e dolore. No..non è facile.

Ed è qui, proprio qui, in questo punto che Gesù Cristo figlio di Dio, uomo in mezzo a noi, ci mostra la sua croce e la sua fede. Ti prego Signore aiutaci a scoprire la salvezza della croce ogni giorno, sin dal mattino facci sentire la tua grazia, sostienici e guidaci nel cammino verso la vetta. Fa si che la tua grazia ci dia il coraggio di affidarci e l’umiltà di chiedere aiuto, perchè nella preghiera il cuore sia aperto all’amore del Padre e vivo nella speranza.

Riflessione di Vale R.

prova

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Ancora un poco e non mi vedrete; un po’ ancora e mi vedrete».
Dissero allora alcuni dei suoi discepoli tra loro: «Che cos’è questo che ci  dice: Ancora un poco e non mi vedrete, e un po’ ancora e mi vedrete, e  questo: Perché vado al Padre?».
Dicevano perciò: «Che cos’è mai questo “un poco” di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire».
Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «Andate indagando tra voi  perché ho detto: Ancora un poco e non mi vedrete e un po’ ancora e mi  vedrete?
In verità, in verità vi dico: voi piangerete e vi  rattristerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete afflitti, ma la  vostra afflizione si cambierà in gioia.»

Già l’atteggiamento dubitativo conseguente al non sapersi spiegare un mistero della fede ci porta a rattristarci e a piangere di ciò che ci succede, ci porta a chiudere il cuore alla speranza. E’ sempre rassicurante vedere che i discepoli, gli stessi che vivevano 24h su 24 con Gesù, non capivano una mazza: non rende forse la salvezza e la santità a portata di tutti? Siamo santi, perchè crediamo con fede e godiamo della vera felicità, se sappiamo rallegrarci nella Resurrezione di Cristo che questo tempo di Pasqua ancora ci ricorda con forza!
Affido l’equipe della Marvelli e la santità del suo progetto, nato dove 2 o 3 si sono riuniti nel Suo nome: crediamoci, abbiamo fede!! 🙂

Riflessione di Ciccio